Le specie in pericolo in Italia

Articolo tratto dal mensile Airone
 
In Italia vi sono oltre 58mila specie di animali. La metà dei vertebrati è a rischio estinzione, con un quarto degli uccelli e due terzi degli anfibi. Tra i pericoli maggiori ci sono le specie invasive, che causano gravi danni sulle isole e nei fiumi nostrani.

Gallo Cedrone – Alpi centrali
Circa 2.500 coppie distribuite su un territorio frammentato e disturbato dall’uomo. La popolazione ha subito un decremento del 10% negli ultimi 12 anni ed è minacciata su tutto l’arco alpino.


Gallo cedrone

Gipeto – Parco nazionale dello Stelvio
Estinto in Italia nel 1969, oggi grazie a progetti di reintroduzione se ne contano 4-5 coppie nel Parco nazionale dello Stelvio e circa altre 10 su tutto l’arco alpino.

Lince -  Alpi orientali
Non più di 20 esemplari, tutti presenti al confine con la Slovenia. Avvistamenti sporadici di esemplari provenienti dalla Svizzera sono stati registrati nelle Alpi occidentali.


Lince

Camoscio appenninico – Centro Italia
Si stimano 1.500 esemplari presenti nelle zone protette del Centro Italia, che hanno beneficiato di progetti di conservazione. È in competizione per i pascoli con il bestiame, ma anche con il cervo.

Orso marsicano – Abruzzo
Se ne contano appena 48 esemplari, concentrati nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’orso marsicano è minacciato dal bracconaggio e dai pastori, che lo temono per i greggi.


Orso Marsicano

Testuggine palustre – Zone paludose della Maremma
La popolazione italiana sopravvive nelle zone umide costiere, in stagni e paludi, ambienti fragili e sempre più minacciati. La specie negli anni ’90 era prossima all’estinzione anche per via della competizione con le tartarughe esotiche importate dal Sudamerica.

Grifone – Sardegna
Ne rimangono circa 42 coppie, ma in cinquant’anni la popolazione italiana è diminuita dell’83,6 %. Oltre che in Sardegna sono stati avviati progetti di reintroduzione in Friuli Venezia-Giulia, Abruzzo, Lazio e Sicilia.

Nottola gigante – Centro Italia
L’ultimo avvistamento certo risale al 2011. Oggi si teme che sia estinta. Un tempo la specie era diffusa negli ambienti boschivi di quasi tutto il Centro Italia sino alla Sicilia. I pipistrelli sono minacciata dalla deforestazione e dall’inquinamento.

Foca Monaca – Puglia/Adriatico meridionale
Secondo l’ultimo censimento vi sarebbero circa 700 esemplari sparsi tra Italia, Grecia e Croazia. Dalla metà del secolo scorso non vi sono più nascite sulle coste italiane.

Lucertola delle Eolie – Sicilia
Ne rimarrebbero meno di 1.100 esemplari: sull’isole di Vulcano sopravvive solo sul versante occidentale, mentre il grosso della popolazione sta sugli scogli di Faraglione e Strombolicchio sull’isolotto di La Canna.

Tartaruga caretta - Lampedusa/Costa ionica
Si stima che ve ne siano appena 55-133 esemplari e che il numero di nidi sia circa 40. La specie è a forte rischio per la pesca intensiva e il turismo balneare lungo le coste dove la tartaruga nidifica.

Aquila di Bonelli – Calabria
Se ne contano 13-18 coppie in Sicilia, Calabria e Piemonte. La specie è fortemente minacciata anche nel resto d’Europa per la riduzione del suo ambiente vitale e per il bracconaggio (prelevate le uova per i collezionisti della falconeria).

Lontra – Molise
Si stima che ne rimangano 220-660 esemplari, di cui solo circa 250 in età riproduttiva. Il suo destino è legato agli ambienti fluviali, sempre più minacciati da inquinamento, cementificazione degli argini e specie invasive, che alterano la disponibilità di pesci e anfibi di cui la lontra si nutre.