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L’energia rinnovabile supera gas e carbone

23/07/2020

Si può parlare di punto di svolta nei rapporti di forza tra energie rinnovabili e combustibili fossili? Sembrerebbe di sì secondo uno studio riportato dal Sole 24Ore che richiama i consumi nell’Unione Europea. Infatti, eolico, solare, idroelettrico, biomasse e biocarburanti hanno prodotto il 40% dell’elettricità nella prima metà dell’anno 2020, superando per la prima volta gas e carbone, fermi al 34%. Da segnalare che l’epidemia di coronavirus ha giocato un ruolo rilevante, innescando un calo del 7% della domanda di energia.



Il carbone ha generato solo il 12% dell’elettricità dell’Unione Europea nella prima metà del 2020 e la sua quota di mercato si è dimezzata dal 2016. Il suo utilizzo è sceso in tutti i 27 Paesi UE, con un picco del 95% in Portogallo, che nel novembre del 2021 chiuderà le sue centrali a carbone.

Per il carbone il crollo è del 32%, determinato in particolare dalla scelta della Germania di abbandonare la più “sporca” (e tra le più costose) delle fonti energetiche entro il 2038. L’Italia si è data il 2025 come data limite per l’addio al carbone con il piano energetico nazionale del 2017. 

Pecora nera dell’Europa resta la Polonia, il Paese europeo che (tolta la Germania) genera da carbone la stessa quantità di elettricità degli altri 25 partner UE messi insieme